II° Angolo Iberico Città di Castello 2012 Considerazioni

Il cavaliere Marco Ferla II° classificato nell categoria no pro Spettacolo Equestre ASEI.

Da  pochi giorni  è terminata la 46° Mostra del cavallo di Città di Castello e la partecipazione al II° Angolo Iberico è stata superiore alle aspettative. Per questo motivo  in considerazione del risultato dell’edizione precedente con la presenza di 56 cavalli Iberici quest’anno l’Ente Fiera ha pensato di dedicare al cavallo spagnolo l’area più grande, campo principale, tribune con annesso  campo prova. Il risultato è stato che la presenza dei cavalli spagnoli iscritti con Equiserv ( società che gestisce l’angolo Iberico) in questa edizione è stata di 60 soggetti. In un momento socio economico dove si cerca di investire di meno aumentare il numero dei cavalli presenti rispetto alla passata edizione è a dir poco spettacolare. Ma la cosa che va considerata in un ottica futura è che la presenza delle associazioni AAEE, AIMA, UISE E la neo nata  ASEI ha difatto dimostrato come una serie di associazioni di settore possono collaborare portando avanti ognuna i propri interessi ma tutte per un bene comune  migliorare la conoscenza dei cavalli Iberici. Solo così possiamo crescere, solo così troviamo le tribune piene di spettatori per vedere questi cavalli Maestosi. In fiera molti chiedevano se il cavallo Andaluso pura razza espanola può essere adatto per andare in campagna…….ma gli Spagnoli l’utilizzo più comune che ne fanno è con il bestiame!!!!!! Allora mi chiedo che messaggio è arrivato a tutti gli appassionati che ci seguono? Il cavallo Spagnolo non è soltanto piaffe, passage o passo spagnolo che tra l’altro richiede già un buon addestramento, ma anche la doma vaquera, l’utilizzo per il trekking o come abbiamo dimostrato per la sua bellezza il teatro equestre dove abbiamo visto domenica la finale con premiazione offerta da ASEI. Bisogna anche pensare che c’è chi inizia ad usarlo nella disciplina della monta da lavoro come i cavalli lusitani. Insomma dobbiamo far capire a chi segue le razze iberiche che sono cavalli versatili che possono essere montati senza pensare sempre all’utilizzo in alta scuola. Su questo articolo che richiede delle riflessioni di noi tutti appassionati  mi farebbe piacere che ci siano dei commenti da parte dei lettori del sito. Un saluto a tutti.

Stefano Papi editore del sito

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