Roma Cavalli 2012 commento e riflessioni

Sono pochi giorni che Roma cavalli è terminata e vorrei fare delle considerazioni su come si è svolta la manifestazione. Certo bisogna dire che in un momento di crisi socio-economico mondiale organizzare una Fiera non è cosa facile. Quest’anno abbiamo avuto a disposizione due padiglioni in meno rispetto all’anno passato, soltanto cinque. Ma la cosa che colpisce di più di questa Fiera è che nonostante il mal tempo, che sicuramente ha ostacolato la manifestazione, la presenza dei visitatori c’è stata. Quindi tutto sommato benchè le previsioni davano Roma cavalli a rischio la Fiera si è fatta, anzi molti cavalieri sono rimasti fuori senza  box per i rispettivi cavalli. Quello che però vorrei sottolineare  è ciò che è successo ai cavalli Iberici:  non avendo un referente, vedi l’associazione UAIPRE totalmente assente, l’ AAEE era presente con la segretaria dell’associazione, signora Maria Baleri, che ha fatto di tutto per renderci piacevoli le giornate di fiera.  Ogni giorno  i cavalieri hanno partecipato con i vari soggetti alla manifestazione con svariati numeri. Anche Massimo Barbè con il suo stallone minorchino ha dato prova di abilità effettuando la levade in piedi sulla sella con il pubblico in visibilio. Tutto questo soltanto con la buona volonta dei partecipanti; ma questo non basta! Non si può pensare di essere assenti a Fiere come Roma cavalli, questo è un suicidio! Giravo per i padiglioni, parlavo con allevatori , commercianti e scattavo foto, ma tutti erano concordi che così non si può andare avanti. La gente chiedeva dove sono i box dei cavalli Iberici……..tutti divisi nella fiera,; non sapevi cosa dire: chi al padiglione 3, chi al 4, chi al 5 e così via. Io dico che ci vuole coerenza. E’ da anni che dico: “guardate i cavalli americani! Ogni anno hanno un padiglione a disposizione e si divertono; noi due associazioni che non si parlano, questa è pura follia. Capisco che parlare con i referenti di Roma cavalli non è facile, ma non lo è neanche per le altre associazioni. Poi vorrei sapere come fanno ad avere sempre un campo per quasi tutta la giornata? Allora mi viene da pensare: ma non sarà che l’UAIPRE vuole investire soltanto al nord dove è risaputo che ci sono un gran numero di allevatori? Ho premesso che il mio commento e le mie riflessioni nascono dopo i tanti discorsi fatti con i presenti, quindi dico presidenti già citati: riflettete!  Mettetevi in contato e trovate una soluzione prima che la gente si disamori del cavallo andaluso pre. Ho anche parlato con la segreteria della nuova associazione del cavallo puro sangue lusitano ed anche loro stanno iniziando a muovere i primi passi. Vorrei dire che la mia critica va considerata costruttiva, perchè, essendo un appassionato di queste razze,sono amareggiato come tante altre persone, allevatori, commercianti e cavalieri. Nella foto il cavaliere Massimo Barbè Presidente dell’associazzione Italiana cavalli in alta scuola minorchina. Cascina la Torre Romentino (No) tel: +393395768475  e.mail: info@aicasm.com

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